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Descrizione

L’assegno di inclusione è un beneficio economico nazionale di contrasto alla povertà, fragilità ed esclusione sociale delle fasce deboli attraverso percorsi di inserimento sociale, formazione, lavoro e politica attiva.

E’ riconosciuto dal 1° gennaio 2024 secondo art. 11 del decreto legge 48/2023, convertito con modificazioni dalla legge 85/2025, come misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, condizionata dal possesso di alcuni requisiti: residenza, cittadinanza e soggiorno sulla base dell’isee, reddito del beneficiario e del nucleo familiare con adesione ad un percorso personalizzato di attivazione e inclusione sociale e lavorativa.

Il beneficio viene erogato mensilmente sulla carta di pagamento elettronica (Carta ADI) per un periodo continuativo di 18 mesi rinnovabile, previa sospensione di un mese, per un periodo ulteriore di 12 mesi. L’importo spettante può essere suddiviso, a richiesta, in fase di presentazione della domanda o anche successivamente per ciascuno dei maggiorenni del nucleo familiare, che esercitano la responsabilità genitoriale o sono considerati nella scala di equivalenza ADI.

Il richiedente, per poter ottenere il beneficio, deve firmare il Patto di attivazione digitale del nucleo familiare (PAD) sulla piattaforma SIISL con esito positivo dell’istruttoria. Dal mese successivo alla sottoscrizione del PAD con esito positivo verrà erogato il beneficio economico.

Dopo aver completato la procedura di presentazione della domanda, bisognerà attendere la convocazione da parte dei Servizi Sociali per la valutazione multidimensionale entro 120 giorni dalla sottoscrizione del PAD, come previsto dalla normativa.

 

A CHI E’ RIVOLTO

L’Assegno di inclusione è riconosciuto ai nuclei familiari che abbiano almeno un componente in una delle seguenti condizioni:

  • Un componente con disabilità (dal 67%)
  • Un minore
  • Età uguale o maggiore di 60 anni
  • Isee non superiore a euro 10.140
  • Condizione di svantaggio, con certificazione al momento della domanda

Requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno:

  • Il richiedente deve essere cittadino europeo, titolare di diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente cioè in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, ovvero con lo status di protezione internazionale, di cui al D.lgs 251/2007;
  • Residente in Italia per almeno 5 anni, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.

Requisiti soggettivi:

  • Non essere sottoposto a misura cautelare personale o a misura di prevenzione;
  • Non avere sentenze definitive di condanna, intervenute nei 10 anni precedenti alla richiesta.

Requisiti economici:

  • Isee in corso di validità di valore non superiore a 10.140 euro annui;
  • Reddito familiare di 6500 euro; per i nuclei composti da persone con età pari o superiore ai 67 anni o con disabilità grave o non autosufficienza la soglia è di 8190 euro;
  • Valore ai fini IMU del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, il cui valore non deve superare i 150.000 euro, non superiore a 30.000 euro;
  • Patrimonio mobiliare non superiore a 6000 euro per i nuclei con un solo componente, 8000 euro per i nuclei composti da due componenti e 10.000 euro per i nuclei composti da tre o più componenti.

L’assegno di inclusione è condizionato dall’adesione ad un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.

 

MODALITA’ DI ACCESSO

Per poter ottenere il sussidio è necessario prendere un appuntamento presso CAF, Patronato o online sul sito INPS e presentarsi con documento di identità, certificazione di invalidità ed eventuale certificazione di svantaggio rilasciata dalla pubblica amministrazione ed isee dell’anno corrente.

La fruizione del sussidio è legata all’iscrizione sulla piattaforma SIISL, attraverso il quale viene attuato il patto di attivazione digitale per l’adesione ad un percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa.

Successivamente è necessario attendere un messaggio da parte di INPS con esito della domanda e attendere la convocazione da parte dei Servizi Sociali per la valutazione multidimensionale.

Il percorso viene definito secondo dei progetti finalizzati ad identificare i bisogni e le risorse del nucleo familiare e dei singoli componenti.

Per coloro che hanno presentato la domanda con il modulo di “condizione di svantaggio”, è necessario indicare la data della domanda, numero di protocollo e l’amministrazione che ha rilasciato la certificazione di svantaggio e di essere inserito in un programma di cura e assistenza da parte della pubblica amministrazione.

Pagina aggiornata il 20/02/2026 09:11

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